

Braccio di ferro tra Bruxelles e Vienna per il preannunciato divieto di transito attraverso il Tirolo per i camion con una portata superiore alle 7,5 tonnellate adibiti al trasporto di alcune merci
Braccio di ferro tra Bruxelles
e Vienna per il preannunciato divieto di transito attraverso il Tirolo per i camion con una portata superiore alle 7,5 tonnellate adibiti al trasporto di alcune merci.
La Commissione europea ha aperto oggi, con l’invio di un parere motivato, la seconda tappa della procedura d’infrazione perche’, ad avviso dell’esecutivo Ue, la misura “viola il
principio della liberta’ di prestazione dei servizi” sancita dall’articolo 28 del Trattato.
L’Austria ha ora dieci giorni di tempo per rispondere, prima che Bruxelles decida se ricorrere alla Corte di giustizia.
L’urgenza e’ dettata dai tempi stretti: il divieto, secondo quanto stabilito dal governo del Tirolo, dovrebbe entrare in vigore il primo agosto prossimo su un tratto dell’autostrada A/12 per migliorare la qualita’ dell’aria in quelle zone.
Il provvedimento, se attuato, avra’ ripercussioni anche sull’Italia, per i suoi autostrasportatori e, qualora si verificassero agitazioni o blocchi stradali, anche per i turisti.
Il blocco annunciato dall’Austria dovrebbe riguardare i mezzi che trasportano cereali, legname, sughero, materiali ferrosi,pietrisco, veicoli a motore, acciaio da costruzione.
Il decreto e’ stato firmato dal governatore del Tirolo, ma la Commissione europea, per competenza, si rivolge direttamente al governo austriaco.(fonte ANSA)
Fonte: ANSA
Redattore: Centro Informazioni Conftrasporto