

Incomincia oggi l’ultima settimana prima delle festività pasquali. La situazione legata alla diffusione del virus sembra far registrare dei miglioramenti che dovranno essere confermati. Se così, come speriamo sarà, si dovrebbe registrare una fase nella quale alcune attività riprenderanno, pur se con limitazioni e delle precauzioni.
Oggi il Governo dovrà affrontare la questione legata agli interventi economici. Il concetto che noi abbiamo nelle scorse settimane rappresentato, in linea con il suggerimento di Mario Draghi, sembra cominciare a far breccia in diversi rappresentanti ed opinionisti. Non sappiamo ancora come il Governo recepirà le proposte. Presto si terrà una conference call con il ministro dei trasporti Paola De Micheli.
Nella giornate scorse Conftrasporto ha fatto pervenire al presidente del Consiglio ed ai ministri interessati, tra i quali ovviamente quella dei trasporti, le richieste minime che si ritengono indispensabili.
Il tema centrale è tuttavia uno. Dare in fretta e senza ostacoli burocratici liquidità alle imprese. Questa è la chiave di volta che nei Paesi più avanzati è stata già assunta. Noi abbiamo messo in evidenza, pubblicando la comunicazione audiovisiva di un operatore la situazione esistente in Germania. La stessa cosa è apparsa su Il Giornale a riguardo di quello che sta facendo il governo Elvetico. Si legge che anche la Francia abbia scelto di operare secondo lo stesso schema in tempi rapidi che prevede la messa a disposizione delle risorse alle imprese e persone che necessitano di interventi. Il vero problema è quante risorse il Governo italiano vorrà destinare per la bisogna? La Germania ha previsto 500 miliardi di euro, gli U.S.A. 2000 miliardi di dollari. Per ora il governo italiano ha annunciato 50 Mld di euro ma nessuno ha ancora visto un euro. Così non va bene!
Possibile che non si comprenda quanto delicata sia la situazione? Per il mondo dei trasporti necessitano degli interventi adeguati e mirati. Per le imprese, che ancora operano, sono necessarie rassicurazioni sui tempi di pagamento, invece ricevono in continuazione lettere da committenti che annunciano di non poter pagare i servizi di trasporto. Questo genera uno sconforto, sempre più forte, e sta determinando come reazione, la decisione di sospendere autonomamente i servizi di trasporto.
Ma questi signori che ci governano hanno compreso che la ripresa passa per forza di cose attraverso la logistica ed i trasporti? I rappresentanti della committenza sono consci che la filiera produttiva si regge sulla tenuta dei servizi di trasporto? Ed il Governo come intende rispondere? Ancora con delle parole oppure con nuove complicazioni burocratiche?
Liberiamo e contemporaneamente introduciamo norme severe ed intelligenti per consentire una rapida ripresa delle attività. Le verifiche vanno effettuate a posteriori. Già in questi frangenti abbiamo sicuramente perso contratti di appalto sui mercati internazionali. Ostacoli introdotti dai nostri competitori, interventi da parte di rappresentanti dei lavoratori che stanno ostacolando iniziative atte a favorire il proseguimento di attività. Politici che non trovano tra di loro l’intesa sugli interventi da realizzare. Non è che siete fuori di testa? Sentire certe dichiarazioni c’è da rabbrividire. Salario minimo a tutti invece che rilanciare le attività lavorative e turistiche. Proposte di una nuova patrimoniale che ridurrebbe ancor più i consumi. Ma per quale ragione in altri paesi ci si comporta diversamente? Se non sapete fare copiate gli esempi virtuosi. Non esiste altra strada che destinare risorse, facendo se necessario debito pubblico. La volete capire o no? La strada ci è stata ha indicata da signori che si chiamano Mario Draghi, Beppe Guzzetti ed alcuni banchieri come Messina ed Ennio Doris. Ascoltateli!
Forse è giunto anche il momento che la politica riprenda il ruolo che le compete. Ascoltate con intelligenza gli esperti ma la decisione spetta a voi. Sarete voi che dovrete spiegare a tanti stabilimenti balneari o alle tante strutture ricettive che non potranno più riaprire perché avete validato decisioni che hanno limitato le attività sportive realizzate con prudenza. Sarete voi che dovrete rispondere alle famiglie di tanti giovani e persone fragili che a causa delle vostre incapacità non hanno potuto praticare sport per delle idee bislacche di chi non ha mai cavalcato un puledro, montato su una bicicletta, effettuato delle attività sportive in numero e con tutele adeguate presto presenterà il conto. Chi risarcirà quegli imprenditori dei danni che la mancanza di una delle medicine più efficaci, lo sport, ha procurato perché si è ascoltato pseudo esperti, magari più interessati a propagandare medicinali, libri o vaccini vari.
Signori del Governo gli italiani vi stanno osservando e vi giudicheranno. Di casini ne avete già fatti tanti, evitate di aggiungerne altri. La credibilità di un governo si acquisisce se nei momenti difficili sa rischiare ed assumere decisioni coraggiose ed adeguate. Vietare sono in grado tutti. Assumere iniziative adeguate è dimostrare di saper interpretare i bisogni della Comunità che si governa.
Paolo Uggè