

Terza domenica di Quaresima, seconda di passione per gli italiani, soprattutto per coloro che sono coinvolti dalle conseguenze del virus.
Quest’ultima è stata caratterizzata da una frenetica attività della nostra realtà impegnata in tutte le sue componenti a proporre soluzioni, modifiche, integrazioni e ad intrattenere contatti con le Autorità, con il mondo politico, con i Media, insomma con tutti coloro che potevano essere utili per affrontare le nostre criticità e quelle di carattere generale.
Qualche risultato significativo, anche se stavamo ragionando su bozze, sembrava essere stato raggiunto. Certo non erano state risolte tutte le problematiche esplose. Il mondo del trasporto, riconoscerlo è un fatto oggettivo, in tutte le sue componenti, grazie all’impegno e con il suo operare ha impedito, fino ad oggi, che il Paese si bloccasse garantendo che molte attività, in particolare le essenziali e di interesse pubblico, non fossero sospese.
Oggi il grande impegno di coloro che stanno dando il massimo per la Comunità hanno ricevuto da Sua Santità Papa Francesco e dalla stessa titolare del dicastero dei trasporti, Paola De Micheli riconoscimenti ufficiali e pubblici. Non è di tutti i giorni. La speranza è che coloro che hanno richiesto pressantemente al Governo di mantenere aperte le attività si sentano toccati e riflettendo su certi comportamenti cambino modo di comportarsi. Si ricordino anche per il futuro che il riconoscimento della dignità di un uomo è una dimostrazione di civiltà.
Mentre da un lato il Papa e la Ministro hanno ringraziato per l’impegno assicurato dagli autotrasportatori un funzionario pubblico, vigile urbano di un Comune della bergamasca ha multato un conducente che dopo ore di lavoro aveva parcheggiato il proprio automezzo davanti ad un negozio dii alimentari per comprarsi un panino. L’automezzo non creava alcun ingombro. Ma Il prode vigile urbano ha esercitato il suo potere e comminato la sanzione. Che differenza esiste tra chi impedisce a uomini e donne dell’autotrasporto, in caso di necessità di poter utilizzare servizi igienici ed un tutore dell’ordine che si comporta come sopraddetto? Il sindaco di Pedrengo (BG) cosa farà? Accerterà come stanno realmente i fatti ed interverrà in rapporto alle risultanze ottenute? La definizione adeguata la lascio a voi!
Certamente viviamo in una situazione confusa. Il perché a nostro dire va ricercato nella struttura di comando. La necessità di avere una unica guida capace ed esperta è del tutto evidente. Anche la vicenda dell’acquisto delle mascherine, come riferito dal vice presidente Lanzi è un chiaro esempio di incapacità. Il testo lo trovate su WhatsApp che i nostri rappresentanti utilizzano. Intanto, more solito, la situazione appare confusa.
Una cosa deve essere chiara! Se qualche ricercatore di consensi o inadeguato incapace pensasse di non includere le imprese di autotrasporto nei provvedimenti che si stanno elaborando per altri settori, non riconoscendo concretamente i sacrifici di una categoria di operatori, le reazioni non mancherebbero. Sono sicuramente stati apprezzati i riconoscimenti dati ma agli operatori occorrono fatti concreti, misure applicabili da subito e soprattutto non sentirsi in alcun modo discriminati rispetto ad altre realtà. Quello che potrebbe innescarsi non sarebbe in alcun modo controllabile. Altro che forconi! Aver garantito al “sistema Paese” di mantenersi funzionante, anche se in modo ridotto, e poi scoprire di essere dimenticati dai provvedimenti assunti per altre categorie, sarebbe gravissimo.
Affermo questo in quanto dai lavori preparatori da alcune bozze sembrerebbe che le proposte della ministro De Micheli, che comprendevano le imprese di autotrasporto nelle misure allo studio, siano messe in discussione da qualche “musicista“. Noi valuteremo le risultanze, rapportandole con le nostre proposte ed insieme alla categoria prenderemo le decisioni adeguate al momento.
Nessuno potrà permettersi di criticarci perché in questa tragedia gli operatori del trasporto hanno dato tanto. Ora non possono essere beffati.