

Calano i contagi ed i ricoveri ma aumentano i decessi; incrementano le guarigioni ma pochi hanno gli anticorpi; e via di questo passo. Sembra quasi che si vada alla ricerca di titoli in grado di attirare l’attenzione della gente. Un giorno aumentano i contagiati ma diminuiscono i tamponi. Il giorno dopo il contrario. Ma si può andare avanti in questo modo?
Giornali che dipendono da finanziarie e gruppi di potere, politici alla ricerca del consenso, un premier che non sa cosa fare e cerca visibilità con decreti a tutto spiano. Intanto la gente rumoreggia e ne ha veramente piene le scatole.
Incominciano a circolare pareri di esperti virologi che contestano le tesi allarmistiche di coloro che invece di trasmettere certezze e serenità diffondono ansia e limitano ogni possibilità di ripresa con mille artifizi. Ero rimasto soddisfatto della nomina di un personaggio come Colao ed ecco che è scattato l’antidoto e subito lo hanno circondato di venti o trenta esperti suddivisi in Commissioni che debbono parlare del nostro futuro. Ma chi mai li ha scelti? Attraverso quale processo democratico sono arrivati a trattare aspetti e regole che si occuperanno di noi? E’ ora di finirla! Ora il mondo delle imprese e dei cittadini liberi si deve liberare dal regime che una banda di scappati da casa è riuscita, grazie alla nostra stupidità (parlo della gran parte dei cittadini che hanno rinunciato a partecipare all’esercizio più elevato di ogni democrazia che sono le elezioni, consentendo ad una minoranza, il 33% del 70% rappresenta il 21% degli italiani) di prendere le redini del Paese. Basta! L’incapacità è stata ampiamente dimostrata e se non fosse stato per il sacrificio di una delle categorie più odiate, grazie ai servizi giornalisti sempre molto superficiali, quando trattano di noi camionisti il Paese sarebbe già allo stremo.
Ora dobbiamo ricostruire ma con persone che sanno fare e che non sanno solo annunciare. La ripresa non può più a lungo essere rinviata. Come definire le brillanti idee di far uscire soli i bambini, oppure il divieto di libera uscita per gli over 60 ma la Costituzione dove la mettiamo? Nessuno può essere discriminato in ragione di aspetti personali se non danneggia la generalità. Se applicassimo questo principio hitleriano nei confronti dei troppi ignoranti saremmo sicuri di avere ancora questo Esecutivo? Esistono persone capaci ma devono essere lasciate lavorare e non ostacolate. Ma non esiste un giornale che non sia parte del coro che contesta queste bestialità?
Ora per i trasporti alcune iniziative sono sul punto di partire. La Ministra ha lavorato bene secondo una direzione che può cambiare molto. Faccia, per favore, in fretta e mandi a farsi benedire quei burocrati incapaci che La provano a frenare. Costi della sicurezza, tempi di pagamento, rispetto degli uomini che operano il Paese. Siamo arrivati all’assurdo che multano delle piccole trattorie che preparano i pasti per i conducenti di mezzi perché la cabina non è un luogo idoneo. Ma andate a farvi benedire! Si deve saper che a bordo di quell’automezzo che non trasporta virus ma elementi per consentire al paese di continuare ad essere vivo, vi è un uomo, tante volte che ha una famiglia e dei figli. Ma cosa pensate di poter fare ancora a lungo?
Noi siamo sempre disponibili a sostenere tutte le iniziative a vantaggio della categoria. Bene che l’Antitrust abbia dato il via ai costi minimi della sicurezza. Ministro per cortesia li faccia pubblicare subito come faccia predisporre i provvedimenti necessari per garantire i pagamenti. Una lettera per la vergogna di cui parlavo prima del divieto di dar da mangiare ai conducenti dei mezzi pesanti da parte di trattorie Le è già stata inoltrata, insieme agli amici di Uomini e trasporti che hanno avuto una brillante iniziativa. Noi la sosteniamo! Lo faccia anche Lei. Così come è stato predisposto un documento riassuntivo ed inviato alla Ministra De Micheli perché siano risolte questioni di grande importanza. Sappiamo che molti sono gli impegni e le iniziative che il ministero deve assumere ma noi vogliamo evitare che i problemi divengano macigni.
Alcune nostre strutture sono in contatto con le Autorità del territorio per collaborare. Bisogna tuttavia che si finisca con le battaglie politiche e si lavori tutti per il bene del Paese. Questo è indispensabile.
Paolo Uggè