

“Se Tu sei da premio Nobel io sono Miss Italia” questi gli scambi di “amorosi sensi” che in dibattiti televisivi si scambiano i virologi, quelli che dovrebbero trovare le soluzioni per il virus ed invece sono spesso nei talk show “a schiaffeggiarsi come i coglioni” (Si può; Giorgio Gaber). Poi abbiamo anche un signore 58 che ha maturato indubbie esperienze in aziende della telefonia che propone di tenere in casa chi ha compiuto 60 anni (con i tempi dei nostri esperti, la soluzione al virus potrebbe toccare anche a Lui la quarantena). Ma chi sono questi signori per decidere della libertà, principio sacro sancito dalla Costituzione? Quanti dei nostri nonni sono deceduti per conquistarla? Chi ha mai eletto il signor Colao o il signor Conte? Questi deciderebbero le sorti del popolo senza aver ricevuto alcun mandato? Ma questa non è la dittatura della tecnocrazia? “Sono bellissimi e hitleriani, sono i tecnocrati italiani” (sempre Gaber nella Presa del potere). Forse la strada di ridare il diritto di voto agli italiani non sarebbe la scelta più aderente ai principi di democrazia? E perché i partiti d’opposizione non contestano con forza questa forma di coercizione?
Domande alle quali bisognerebbe avere delle risposte. Coinvolgiamo il maggior numero di persone possibili. Mostrando i dati e le percentuali che abbiamo fornito più volte. Uno su tutti il fattore Ro che è un dato che misura quante persone può contagiare un portatore di virus. Il fattore R oggi in Italia è tra lo 0.5 e lo 0,7. Fino a qualche tempo fa si sosteneva che con il fattore con un valore R pari allo 0,5 si era praticamente fuori dall’emergenza. Oggi i nostri virologi sono diventati prudenti. Dipende dai dati che in ogni giornata, anche in base ai tamponi realizzati, e così passa il tempo. Oggi quei virologi dicono che il fattore R deve raggiungere il valore 0. La domanda è come mai in Germania che ha un fattore R dello 0,7 si sono riprese molte attività, pur con delle precauzioni? Attendiamo risposte serie.
Gente occhio alle manovre dei grandi poteri. Fate i conti con i numeri che vi ho fornito ed incominciate a ragionare.
Ieri vi ho segnalato un altro tentativo di collegare il Covid 19 con l’inquinamento ed ho accennato ai dati scientifici che gli studi elaborati dal centro di Ispra dimostrano. Oggi ne pubblichiamo una sintesi. La nostra attività emerge come quella che ha ridotto le emissioni, proprio come nell’ottobre scorso a Villa d’Este Conftrasporto sosteneva.
Ebbene nonostante questi dati scientifici vi sono sindaci ed i sostenitori della decrescita zero che vogliono rilanciare il tema delle autovetture elettriche e stanno lanciando la necessità di ricorrere nella fase 2 al potenziamento dell’utilizzo della bicicletta. Sono gli stessi che fino ad ieri l’avevano considerata elemento di diffusione del virus, tanto da limitarne l’uso.
Questa combinazione, se non fermata, ci porterà al disastro. Teniamoci aggiornati perché qualcuno sta per portare avanti disegni che vanno ben compresi. Ragioniamo in autonomia e valutiamo soprattutto i fatti ed i numeri reali rilasciati da fonti ufficiali.
Faccio un esempio per tutti ad un giornalista che tentava, per evidenti ragioni di bottega, di evidenziare i dati di Milano come la dimostrazione del fallimento delle iniziative della regione Lombardia in quanto i contagiati sono incrementati. È stata fornita la risposta più evidente e cioè che occorre rapportare il numero degli abitanti di Milano con quello dei tamponi effettuati. Si scoprirà così che la percentuale riscontrata non è lontana da quella di altre zone. Così si alterano i dati e si formano opinioni non aderenti alla realtà. La massima attenzione è dovuta da ogni cittadino, sia nel rispetto delle regole utili a superare la fase critica che nell’interpretare certe notizie.
Paolo Uggè