

Giornata interlocutoria quella di oggi per diversi motivi. Innanzitutto anche dopo la conferenza stampa del presidente Conte sono rimaste diverse incertezze che devono essere chiarite. Quindi si sta cercando di comprendere le norme emanate.
Secondo i contenuti del DPCM diverse attività presente nell’allegato 3 codice Ateco, anche se ci pare una complicazione la scelta, ha rimesso in moto attività produttive che naturalmente richiederanno alle attività di trasporto i servizi. Forse sarebbe stato più semplice andare per filiera. Oggi comunque, da notizie che ci provengono dal territorio, si sono visti in circolazione più automezzi pesanti.
Restano comunque da far partire con rapidità i consumi ed il turismo. Questi settori impattano in modo notevole con l’attività di trasporto. Non ci pare sensato in vista della stagione estiva non prevedere, pur con i dovuti accorgimenti, i collegamenti infraregionali. Speriamo che con il tempo ed i dati in miglioramento vi sia una apertura più adeguata a metà maggio. Visto che pare non ipotizzabile un afflusso di turisti esteri se cercassimo di predisporre una stagione anche solo per gli italiani si otterrebbe una limitazione del danno economico.
Purtroppo resta il grande problema della liquidità che è la palla al piede delle imprese, senza la soluzione della quale si rischiano chiusure di attività e perdite di posti di lavoro. Su tale argomento è intervenuto il mondo associativo della rappresentanza. In particolare il presidente Di Confcommercio Carlo Sangalli ha chiesto un urgente incontro al presidente del Consiglio.
Una previsione credo sia facile a farsi. Credo che dopo la presa di posizione durissima della Conferenza dei Vescovi il governo accantonerà i pareri degli esperti e sceglierà di consentire, pur con precauzioni, la ripresa delle funzioni religiose. Questo però dimostra che il problema non è legato alla diffusione del virus. Credo che il calcolo derivi da una valutazione più prosaica e di interesse del premier. Se così è credo che anche i mondi produttivi ci potranno pensare. Il Governo sceglie in ragione del consenso? Allora tutte le critiche e le accuse rischiano di allargarsi ed ognuno potrebbe ritenere di far valere il proprio peso. Per non lasciare dei dubbi personalmente sono un sostenitore della posizione che la Chiesa doveva respingere l’imposizione della non celebrazione delle funzioni religiose. Quello che viene a cambiare però è il riferimento al rischio del contagio.
Conftrasporto ha avanzato da tempo le sue proposte sia in termini di finanziamenti, che debbono escludere i soliti passaggi bancari ed essere immediati, sia relativamente al costo del lavoro.
Alcune normative dovrebbero vedere la luce secondo quanto era stato comunicato nel corso dell’incontro avuto telematicamente con il ministro De Micheli una decina di giorni fa. Ogni intervento che da risposte ai temi dei nostri operatori è sempre il benvenuto. A tale proposito dobbiamo evidenziare come dal ministero siano arrivate concrete dimostrazioni di interesse da parte del ministro De Micheli, anche se in linea con le linee generali dell’Esecutivo. Attendiamo con fiducia.
Intanto in sede europea insieme ad altre federazioni abbiamo sostenuto il pacchetto mobilità chiedendo sia approvato come già definito. Vi sono buone speranze che il testo venga licenziato come licenziato prima della fine della scorsa legislatura.
Paolo Uggè