

Ponte sullo Stretto: “Il sì della Commissione Trasporti sul regolamento Ten-T segna un importante passo in avanti, assieme all’emendamento per includere l’opera nell’attuale regolamento finanziario del CEF2. Ora avanti tutta!”.
Lo ha detto oggi Paolo Uggè, consigliere Confcommercio delegato ai Trasporti, e presidente Fai-Conftrasporto, in audizione alla Camera – Commissioni riunite Ambiente e Trasporti – nell’ambito dell’esame del disegno di legge di conversione del decreto n. 35 del 2023 (disposizioni urgenti per la realizzazione del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria). A esporre la relazione, il responsabile del Settore Infrastrutture Trasporti Logistica e Mobilità di Confcommercio Enrico Zavi.
Le ragioni del ‘sì’ di Confcommercio-Conftrasporto alla realizzazione dell’opera sono riassunte in 6 punti:
“Il Ponte sullo Stretto consentirà a un popolo di oltre cinque milioni di persone di avere finalmente un vero collegamento con il Continente – spiega Uggè – Per l’Europa, sarà una preziosa opera di connessione nord-sud, realizzando un’offerta logistica in grado di migliorare la competitività del sistema europeo attraverso una piattaforma proiettata nel mare Mediterraneo”.
“Il Ponte fu rilanciato e incluso nell’elenco delle 30 grandi opere del ‘Piano infrastrutture’ dall’allora commissario ai Trasporti Karel Van Miert e approvato dai leader dell’Ue nel dicembre del 2003 – ricorda Uggè – Il progetto del 2003, approvato dall’Unione europea e dal governo quando era ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi, prevede un ponte sospeso con una campata unica di 3.300 metri”.
“Il recentissimo parere della Commissione Trasporti del Parlamento europeo e l’impegno del governo italiano sono una risposta a tutti gli scettici e agli schieramenti del ‘no a prescindere’ che nei decenni hanno bloccato una delle opere fondamentali per l’economia e la qualità della vita di milioni di cittadini”, conclude il presidente di Fai-Conftrasporto Confcommercio.