

Roma, 18 febbraio 2019
SIA19054
MQ
Oggetto: Trasporto rifiuti. Abolizione del SISTRI e disposizioni sulla tracciabilità dei rifiuti . Conversione in legge del DL semplificazioni.
Con la legge 11 febbraio 2019, n. 12 (su G.U. n. 36 del 12/2/2019) è stato definitivamente approvato il decreto legge 135/18 recante norme per la semplificazione alle attività delle imprese e della pubblica amministrazione, il cui articolo 6 riporta la disposizione relativa all’abrogazione del SISTRI.
“Dal 1° gennaio 2019 – recita espressamente la norma – è soppresso il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti pericolosi (SISTRI) …” e “conseguentemente non sono dovuti i contributi” annuali, che le imprese dovevano versare per il funzionamento del citato sistema che – paradosso tutto italiano – in realtà non ha mai funzionato.
Dopo aver abrogato altre disposizioni attinenti al SISTRI, da quelle del decreto legislativo 205/2010 a quelle del DL 101/13 (in legge 125/13), l’articolo 6 prevede l’istituzione di un Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (da realizzare verosimilmente entro l’anno 2019 – comma 3bis), stabilendo espressamente che (comma 3-ter) : “Dal 1° gennaio 2019 e fino al termine di piena operatività del Registro elettronico nazionale … la tracciabilità dei rifiuti è garantita effettuando gli adempimenti di cui agli articoli 188, 189, 190 e 193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nel testo previgente alle modifiche apportate dal decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205,” cioè quelli cartacei: quali il FIR (formulario d’identificazione dei rifiuti durante il trasporto), il Registro di carico e scarico e la denuncia annuale rifiuti (MUD), “… anche mediante le modalità di cui all'articolo 194-bis del decreto legislativo n. 152 del 2006” , cioè con la nuova digitalizzazione – ndr.
Al riguardo, si fa notare che l’istituzione del nuovo Registro sarà avviata a cura e spese del Ministero dell’Ambiente (con un costo di 1,61 milioni – non paragonabile a quello del SISTRI di 38 milioni), mentre il funzionamento annuale di detto registro (d’importo pari a circa 3 milioni – non i 40 del SISTRI) verrà poi ripartito tra tutti gli operatori che si dovranno iscrivere ad esso (con diritto di segreteria e contributo annuale modesto), solo dal prossimo anno 2020.
Ne deriva quindi che:
Sullo spinoso tema del SISTRI e della tracciabilità dei rifiuti in genere Conftrasporto ha organizzato uno specifico Convegno, nell’ambito del Transpotec di Verona, per sabato 23 febbraio 2019, alle ore 14,30, con un tavola rotonda tra i rappresentanti delle Istituzione degli operatori del settore. Tutte le imprese interessate sono invitate a tale evento.
Nel link sottoindicato si riporta il testo dell’articolo 6 della legge 12/2019.
Cordiali saluti