

Non possiamo esprimere piena soddisfazione per la notizia della ormai prossima riapertura del monte Bianco. Troppo fumose appaiono ancora le risoluzioni che saranno individuate per il trasporto merci. Il Governo italiano, che ha sollevato nei giorni scorsi la questione Alpi come determinante per lo sviluppo dell’economia dell’intero Paese non deve accontentarsi ora di ipotesi o di annunci poco definiti ma pretendere che anche per l’attraversamento dei veicoli pesanti si identifichi sia la data di riapertura sia la disposizione relativa alle condizioni di attraversamento del tunnel. Gli operatori italiani chiedono da tempo infatti che il doppio senso di marcia sia garantito anche per i veicoli pesanti, con la sola eccezione di quelli che eccedono i limiti di sagoma consentiti. Altre soluzioni pasticciate e senza valide motivazioni non saranno accettate. La Conftrasporto, se così fosse, chiederà al Governo di ricorrere alla Corte di Giustizia d’Europa denunciando la palese violazione di trattati sottoscritti che impegnano le parti contraenti ad assicura re una circolazione, la più fluida possibile, eliminando ogni ostacolo che riduca le possibilità di mobilità, soprattutto sui grandi assi di comunicazione che collegano i Paesi periferici con i mercati centrali.