

Le sottoscritte associazioni dell’autotrasporto, riunitesi in data 23/05/02 per esaminare tutte le questioni rimaste irrisolte sin dal novembre dello scorso anno, nonostante gli impegni assunti dal Governo, e per stabilire le iniziative da intraprendere per portare a soluzione i gravi problemi che penalizzano fortemente le imprese di autotrasporto italiano, soccombenti rispetto alla concorrenza straniera, hanno espresso forti critiche nei confronti della latitanza e del comportamento dell’Esecutivo privo di proposte idonee a portare il settore fuori dal tunnel in cui si trova. Le associazioni chiedono al Governo l’immediata soluzione dei seguenti argomenti: a. Piena e totale attuazione del protocollo di intesa del 6 novembre 2001, confermato con Comunicazione Ufficiale della Presidenza del Consiglio del 16 novembre successivo, mediante l’emanazione di provvedimenti necessari a rendere subito esecutivi tutti i punti in esso contenuti; b. Attuazione di una riforma del sistema di accesso al mercato e del sistema tariffario, che elimini ogni possibilità di liberalizzazione selvaggia , da realizzarsi mediante criteri ispirati alla gradualità, alla corresponsabilità ed agli accordi di settore; c. Adozione di provvedimenti capaci di portare le imprese di autotrasporto italiane al livello di costi europei; d. Adozione di efficaci misure atte a non danneggiare le imprese di autotrasporto, chiamate alla restituzione del bonus. Le associazioni richiedono l’immediata convocazione al massimo livello di responsabilità politica. Per il raggiungimento di quanto sopra, proclamano la mobilitazione della categoria a livello nazionale, programmando per il 22 giugno p.v. cortei di veicoli in tutte le Regioni d’Italia. Senza risposte concrete, seguirà il fermo dei servizi di trasporto. Le Associazioni:FITA/CNA – Conftrasporto – Federlavoro e servizi – Confartigianato Trasporti – Ancs/Legacooperative – Ancotat/AGCI