

Una prima risposta positiva alle proposte che il Governo ha avanzato a favore dell’autotrasporto è arrivata dalle assemblee che si sono tenute nel fine settimana. Ora la valutazione conclusiva passa agli organismi dirigenziali della confederazione, che si riuniscono nella giornata di oggi a Milano, presso la sede confederale. Se l’orientamento, già espresso dagli operatori, sarà confermato, anche Conftrasporto sottoscriverà il verbale di intesa che riassume le proposte avanzate dal Governo. Il Governo ha fornito risposte su tutti i quattro punti intorno ai quali la trattativa con l’autotrasporto era stata costruita. Questi sono: la liberalizzazione del settore, che si effettuerà in modo progressivo e controllato e non in modo selvaggio; il riconoscimento del danno subito dalle imprese di autotrasporto nazionali, derivanti dai costi sostenuti per l’attraversamento delle Alpi; la definizione dei tempi per l’avvio del recupero del bonus fiscale da parte degli operatori del settore, indicato per l’anno 2004 e le quantità da restituire; l’attuazione della politica di allineamento dei costi ai livelli europei; il rispetto dell’intesa del novembre ultimo scorso. Una innovazione di particolare importanza è stata annunciata dal sottosegretario Gianni Letta, che unitamente ai ministri Bottiglione e Lunardi ha condotto le trattative, ed è la sottoscrizione di un patto per lo sviluppo del trasporto e della logistica, che porterà all’istituzione di una consulta che seguirà le questioni relative al settore e alla redazione in tempi brevi di un piano nazionale della logistica. Un elemento di grande interesse che, se dotato delle necessarie risorse e dalla volontà di concretezza, dovrebbe creare i presupposti per affrontare la politica dei trasporti, ponendo fine allo sbagliato luogo comune che fino ad oggi ha indotto a considerare il settore una componente di secondo piano della filiera della produzione e non, secondo una logica di sistema, un elemento di vitale importanza strategica per lo sviluppo dell’economia del Paese. Certamente le proposte del Governo da sole non possono essere sufficienti per risolvere gli endemici problemi, che attanagliano gli imprenditori interessati.Sarà soprattutto assolutamente necessario che, evitando di ripetere esperienze del passato, quanto delineato nell’incontro Governo autotrasporto sia pienamente attuato. Il ripetersi di inadempienze rischierebbero di svilire la grande intuizione e le prospettive che possono realizzarsi, se saranno portati a compimento le ipotesi concordate a palazzo Chigi. Il Governo rischierebbe infatti di riaprire un conflitto dagli esiti sicuramente negativi per tutto il Paese. Auspichiamo, invece, che vi sia una attenta vigilanza, da parte della presidenza del Consiglio, anche per impedire che il solito Pierino di turno si mobiliti per creare intoppi burocratici o determinare riduzioni delle risorse che metterebbero certamente a rischio la realizzazione del progetto che si realizzerà attraverso la decisione di dar vita al patto della logistica.