

Un confronto tra studi legali per la valutazione delle norme sul recupero del credito di imposta e delle procedure che le imprese potrebbero attuare quali iniziative di difesa.
La questione del bonus fiscale ? stata pi? volte affrontata dalla scrivente confederazione sia per la parte relativa all’ormai inevitabile recupero sia dal punto di vista legale.
E’ doveroso rammentare che il primo parere, messo a disposizione delle realt? associate, ? scaturito da una iniziativa avviata dalla Fai, prima ancora che si realizzasse la Conftrasporto, che chiese ed ottenne un parere dall’On. Senatore professor Consolo.
In tempi pi? recenti, a fronte dell’emanazione del provvedimento di legge che detta le disposizioni necessarie per procedere al recupero del bonus fiscale, la dirigenza confederale ha pensato bene di mettere a confronto tre studi legali di chiara fama, perch? fornissero un loro parere sul testo di legge, sulle procedure individuate per le riscossione del bonus e sulle iniziative, a difesa, eventualmente da assumere. (Tutto questo si ? verificato ovviamente prima dell’intesa sottoscritta con il Governo che ha delineato un percorso, gi? illustrato con precedenti comunicazioni).
Conftrasporto ha voluto, inoltre, che l’intera questione fosse affrontate anche dal punto di vista giurisprudenziale e, per questo, ha coinvolto il professor Stefano Zunarelli, ordinario di diritto della navigazione della facolt? di giurisprudenza dell’universit? di Bologna, perch? in punto di diritto esprimesse un Suo illuminato parere da esperto e studioso del diritto.
In questi ultimi tempi, nel frattempo, si ? dovuta registrare un’iniziativa che ha portato alla costituzione di un consorzio tra imprese nel tentativo di ottenere dal tribunale il riconoscimento del danno arrecato per aver illecitamente affidato risorse, con un provvedimento non compatibile con gli orientamenti europei, e per non averlo difeso adeguatamente nei confronti della Corte di Giustizia europea.
Questi, sinteticamente, gli avvenimenti cronologicamente verificatisi.
Suscita perplessit?, tuttavia, che l’ iniziativa legale anzidetta venga pubblicizzata nella categoria anche attraverso una organizzazione sottoscrittrice dell’intesa di palazzo Chigi.
Ci? nonostante, poich? ogni realt? ? libera di assumere le scelte che ritiene opportune, non intendiamo esprimere giudizi sui rischi connessi a tale operazione, anche se non possiamo esimerci dall’esternare le nostre forti perplessit? sull’insieme delle proposte avanzate alle imprese.
Conftrasporto non intende sostituirsi alle libere valutazioni dei singoli imprenditori n? suscitare aspettative.
Per questo, coerentemente, si limita a rendere noto un passo significativo del parere che il professor Zunarelli ha fatto pervenire in questi giorni proprio a riguardo delle iniziative preventive che sono state proposte alle imprese:
?l’unico elemento ? scrive il professor Zunarelli – della possibile strategia difensiva degli autotrasportatori che non appare,in effetti,proponibile con prospettive di successo davanti le Commissioni tributarie, risulta quello dell’esercizio in via riconvenzionale dell’azione di responsabilit? nei confronti dello Stato italiano per il danno conseguito alla lesione del legittimo affidamento che gli autotrasportatori hanno riposto nella possibilit? di beneficiare delle somme corrispondenti al credito di imposta per l’esercizio (e lo sviluppo) della propria attivit? imprenditoriale. Un’azione di tale genere, comunque, potrebbe essere esercitata successivamente all’esito del contenzioso in sede di giurisdizione tributaria, ovvero in sede di opposizione al decreto ingiuntivo di cui all’articolo 3 della n. 96/2002, laddove il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti decidesse di procedere all’avvio di detto procedimento ingiuntivo nonostante la proposizione del ricorso avanti la Commissione tributaria.
Raccomando, viceversa, di evitare assolutamente qualsiasi azione giudiziaria preventiva e comunque qualsiasi altro atto che possa configurarsi come contrastante con la configurazione del credito dell’Amministrazione come credito di natura tributaria?.
Parole pi? chiare non potevano essere usate per chiarire l’inopportunit? di procedere con azioni preventive.
A tale parere il comitato esecutivo di Conftrasporto ha deciso di attenersi, non solo per la fiducia che ripone nelle conoscenze del professor avvocato Zunarelli ma anche per correttezza e coerenza, rispetto alla strada intrapresa con la sottoscrizione dell’intesa di palazzo Chigi, che potr? certamente modificarsi a fronte di atteggiamenti non altrettanto coerenti da parte dell’Esecutivo.
Resta comunque inteso che Conftrasporto non lascer? senza assistenza tutti coloro che riterranno di dover agire singolarmente.
Al momento opportuno, e sempre secondo i tempi e i consigli forniti dal professor Zunarelli, si metter? a disposizione di quegli operatori, che lo richiederanno autonomamente, per approfondire ogni possibilit? e convenienza, anche per evitare loro di assumere iniziative senza aver considerato adeguatamente tutte le conseguenze, non escludendo le implicazioni di natura economica.
Il Segretario Generale Conftrasporto
Paolo Ugg?
Fonte:
Redattore: Centro Informazioni Conftrasporto