

Il gioco questa volta è stato però smascherato in quanto non è stata l’Unione europea ad escludere dai benefici le imprese di autotrasporto ma il Governo italiano. Con lettera del 12 maggio, il provvedimento che includeva le imprese dell’autotrasporto negli incentivi della legge n° 388/00 è stato ritirato, rendendo così vano il pronunciamento favorevole della commissione, emesso in data 7 maggio. Alla luce di simili inaccettabili comportamenti Conftrasporto e Fita non possono che richiedere di porre fine ad atteggiamenti che finiscono per rendere inaffidabile le azioni dell’intero esecutivo oltre che a far perdere di credibilità gli impegni chea parole i rappresentanti del Governo continuamente dichiarano di voler assumere nei confronti della categoria. Contrasporto / Fita-CNA Un Segretario nazionale Paolo Uggé