

In questi giorni di difficoltà, di tutti contro tutti, degli ambientalisti contro i conducenti dei TIR abbiamo pensato ad una favola che potrebbe anche realizzarsi, è la fiaba del Paese senza camions. Oggi Vi vogliamo raccontare una favola, la favola del paese senza camions. Sabato 22 giugno 2002 ci sono stati tanti camion sulle strade, più o meno diecimila. Non trasportavano merci, ma facevano solo una sfilata per farsi vedere. Forse sarà stata l’ultima volta, perchè gli autotrasportatori italiani dovranno restituire il BONUS FISCALE, concesso negli anni 1992, 1993, 1994, e probabilmente scompariranno. Saranno puniti per aver rispettato una legge dello Stato Italiano. E’ incredibile ma, come in tutte le fiabe che si rispettino ci vuole qualcosa di incredibile. Allora le aziende, che sono in gravissima crisi perchè sopportano costi superiori ai concorrenti europei, dovranno lasciare a casa tutti i dipendenti e fermare gli automezzi. In tutte le fiabe che si rispettino ci sono i cattivi, e nella nostra vi sono gli autisti dei TIR che tanto infastidiscono sulle strade tutti i giorni. Di loro, e delle loro famiglie, non interessa nulla a nessuno. Che restino a casa gli orchi cattivi. Tutti saranno così liberi di andare a spasso su strade inadatte e magari di aumentare il numero dei morti sulle strade, che si verificano purtroppo, anche in numero superiore quando i TIR, il sabato e la domenica, sono fermi. I cattivi non possono neanche attraversare le ALPI con i propri camion rumorosi e puzzolenti. Questa libertà è però lasciata agli austriaci e agli svizzeri (…sarà perchè gli gnomi fanno meno paura degli orchi!!!). Gli autotrasportatori italiani sono Europei solo quando devono pagare. Ma non sono messi nelle condizioni di lavorare come i colleghi di tutta Europa. Nella nostra fiaba non c’è, purtroppo neanche la Fata Turchina. Abbiamo avuto solo tanti “Pinocchio” che ci hanno riempiti di promesse e hanno sottoscritto accordi mai rispettati. Adesso il tempo delle promesse è finito. In assenza di atti concreti, che ci rendano competitivi in Europa, avremo il nostro bel lieto fine: “vivremo finalmente in un paese senza camion, senza rumore, senza inquinamento, senza puzza di gasolio; ma anche… …..senza latte fresco per i bambini al mattino…….. …..senza i quotidiani…. …..senza la frutta e la verdura fresca….. …..senza il pane fresco, senza i gelati, senza il gasolio….. …..senza la benzina per le automobili, senza i vestiti….. …..VIVREMO ….SENZA…. SARA’ UN BEL VIVERE. FINALMENTE SAREMO LIBERI E FELICI