

Tale mancanza di un uniforme criterio logico porta sovente Regioni, Province e Comuni in polemica tra loro, nel tentativo di strapparsi a vicenda competenze e risorse, purtroppo con un occhio di particolare riguardo per le risorse. Con questo non voglio certo paragonare la nostra situazione con quello che è avvenuto nei Paesi dell’Est, né con le spinte indipendentiste che si manifestano in Paesi del mondo occidentale. Per sgombrare il campo da eventuali equivoci, affermo che siamo favorevoli ad un forte decentramento, purché vengano lasciate alla competenza dello Stato quelle funzioni che sono, per loro natura, di sua pertinenza e purché lo Stato stesso conservi una funzione di coordinamento e di indirizzo su tutte le materie che, se lasciate all’esclusiva competenza locale, potrebbero essere trattate in maniera tale da creare disparità di trattamento fra abitanti di una località rispetto a quelli di un’altra, con il rischio di provocare danni ad intere categorie di cittadini.